Botteghe d'Arte Su Gologone Style

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Botteghe d'Arte Su Gologone Style

L’amore per le proprie origini e per l’autenticità della terra sarda inizia qui, nelle Botteghe d’arte dell' Experience Hotel Su Gologone, animate dall’estro creativo della proprietaria Giovanna Palimodde, collezionista d’arte e pittrice. 

Ricami, tessuti, ceramiche, oggetti in legno e in ferro battuto nascono dalle mani abili di sapienti tessitrici e ingegnosi artigiani.

Alcuni pezzi sono realizzati in esemplari limitati, altri sono unici e irripetibili.

Sono nata in Barbagia, la Sardegna nel suo essere un piccolo continente mi ha destinata al suo centro, selvaggio, impenetrabile e allo stesso tempo terra di arte e cultura. I miei maestri sono stati Liliana Cano per la pittura e Giovanni Antonio Sulas per gli arredamenti e le architetture. A loro e agli artisti del Novecento sardi continuo a dedicare spazi, ambienti e camere che siano naturale proseguo di ciò che Madre Natura ci ha messo a disposizione: una terrazza ci avvicina al cielo e alla sua contemplazione notturna ma può anche farci sentire parte di un tramonto. Così le camere regalano l’emozione di riposare tra una scultura di Ciusa e un’opera dei fratelli Melis. Le botteghe nascono nel 2008 là dove prima c’erano le scuderie: con i cavalli spesso sono andata alla scoperta di questa terra e non potevo permettere che l’energia che questo luogo emana andasse perduta. Ho investito il mio tempo e il mio lavoro per creare uno spazio dove l’artigianato è arte mai banale e scontata perché la conoscenza del territorio passa attraverso la valorizzazione di cultura e tradizione. Uno spazio creativo dove riunire creativi e creatività diverse. Gli arredi che le compongono sono quelli originali degli anni Trenta: lo scaffale dello speziale, l’armadio del pastaio, il tavolo del falegname. Tutto rivive per diventare spazio espositivo di fabbri, ceramisti, ebanisti. Ma non posso negare che le donne sono la vera forza delle mie Botteghe: sono le mani di artigiane, di Franca, Tonina e Maria che mi aiutano a creare i progetti, ad assemblare le idee. Ogni pezzo esposto è stato ideato oppure scelto a partire dai materiali come la lana, l’orbace, il ferro, il sughero, ma non solo: nascono così le collezioni di cuscini ricamati secondo la tradizione olianese, oppure assemblati per ricordare gli abiti tradizionali, quando non realizzati con gli antichi tessuti per la conservazione dei pani; le ceramiche e le porcellane raffiguranti le opere degli artisti del Novecento sardo oppure i piatti stampati con il filet di Bosa. Tutto per celebrare la storia, la tradizione e la cultura della terra che ci ospita. Ho deciso che il portone delle Botteghe deve stare lì per indicare il confine con un mondo diverso: un mondo d’arte, cultura e tradizione.

Giovanna Palimodde